Guida del futuro, cosa c’è da sapere. Come evolverà l’uso dell’auto in futuro

guida assistita

Mentre guardiamo al futuro della guida e dell’automobile, non possiamo fare a meno di osservare i vari approcci alle vetture che ci hanno accompagnato nel corso dei secoli. La strada verso una guida autonoma sembra lontana e a volte impossibile, ma anche la guida assistita, oggi una realtà, vent’anni fa sembrava una tecnologia impossibile da attuare. 

Quale sarà la guida del futuro? Quale sarà il ruolo della tecnologia e del digitale?

Il settore auto si sta evolvendo a vista d’occhio, con una trasformazione di quello che per noi è sempre stato un prodotto: l’auto a quello che sta diventando: un servizio. Nascono nuovi modi di vedere lo spostamento e la mobilità, con la possibilità non solo di noleggi a breve, medio e lungo termine, ma anche servizi particolari di Mobility as a service. 

Scopriamolo insieme. 

La guida assistita: storia

Oggi milioni di automobilisti utilizzano sistemi di guida assistita. Da quando esistono le automobili si è iniziato a pensare a come prendere la guida più facile. Nel 1957 la Chrysler Imperial aveva installato a bordo delle sue auto uno strumento che permetteva di regolare automaticamente la velocità di crociera. Sì, si trattava di quello che oggi utilizziamo spesso in autostrada: il cruise control. 

Il sistema del 1957 funzionava in modo meccanico sulla farfalla del carburatore o controllando in modo elettrico i motori a iniezione. Questa tecnologia è stata portata avanti e si è evoluta negli anni 90. Sono state le case automobilistiche tedesche e giapponesi le prime a regolare la velocità non più in modo meccanico, ma attraverso un radar. Il radar adatta l’andatura in funzione della distanza dalle auto che precedono il veicolo. 

Negli ultimi 30 anni abbiamo assistito ad un miglioramento continuo e repentino. Oggi le auto parcheggiano da sole, procedono ad una velocità di crociera programmata, abbiamo sistemi di start and stop, auto che frenano in presenza di un ostacolo, ma non solo. Le auto moderne riescono a intervenire sullo sterzo e monitorano i punti ciechi durante i sorpassi. 

La guida autonoma: il futuro

La guida assistita ha visto una progressiva e veloce evoluzione, mentre la guida totalmente autonoma è un’idea ancora da sviluppare. Il VisLab di Parma ha sviluppato nel 2009 un prototipo che riesce a viaggiare senza il pilota umano dall’Emilia fino a Pechino. La tecnologia che permette di muoversi senza toccare il volante o i comandi è realtà per molte società. Tuttavia si tratta di esperimenti che devono attendere per essere adottati su larga scala. Non è solo una questione di tecnologia dell’auto, anche le strade e le infrastrutture devono essere a misura di intelligenza artificiale, per garantire il funzionamento e la sicurezza. Bisogna tener conto anche della normativa e delle assicurazioni. Non possiamo dire con certezza quando la guida diventerà autonoma, ma il digitale avrà un ruolo in questo sviluppo. 

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Il ruolo del digitale nel settore auto

Le nuove tecnologie e il digitale hanno un’influenza e un impatto sul settore auto. Basti pensare alle telecamere, agli strumenti di infotainment, alla tecnologia che garantisce il comfort alla guida. Le nostre auto sono sempre più connesse, sempre più digitalizzate. 

Grazie all’elaborazione di dati, ogni automobilista potrebbe essere dotato di un’identità digitale, in modo che l’auto si adegui allo stile di vita di ognuno di noi. Questo potrebbe offrire soluzioni personalizzate, scegliendo playlist preferite, film che piacciono a chi viaggia con noi. Anche l’assicurazione potrebbe diventare personalizzata, attivabile solo per il tempo di guida. La guida autonoma e assistita diventerà sempre più una realtà e faciliterà gli spostamenti. 

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Il futuro del Maas: Mobility as a service

Il settore auto e mobilità si sta muovendo da essere un prodotto a essere un servizio. A seconda delle esigenze, da dove ci si trova, si sceglie il mezzo da utilizzare e i servizi da annettere. Si fanno strada alternative all’acquisto. Non solo noleggi a breve, medio o lungo termine, ma anche noleggi multimese: con la possibilità di cambiare l’auto ogni trenta giorni. In questo modo si avrebbe l’occasione di sperimentare vetture sempre nuove e più digitalizzate.

Fonte video | Bmw.com

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