Motore Ibrido, come funziona e come si ricarica

Giannip

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Quello che devi sapere sul motore ibrido

C’è un gran parlare delle macchine ibride negli ultimi anni. Si tratta di un trend destinato a crescere, sia perché le auto ibride offrono prestazioni e consumi molto vantaggiosi rispetto ai tradizionali motori a benzina o diesel. 

Tuttavia molti ancora non sanno cosa significa motore ibrido. In questo articolo esploriamo l’argomento, capiamo cos’è, come funziona e come si ricarica il motore ibrido. 

Motore ibrido: di cosa si tratta

Le auto ibride sono diventate molto popolari negli anni, perché hanno consumi e prestazioni più vantaggiosi rispetto alle macchine tradizionali. Già negli anni ‘80 la Porsche sperimentava tre tipi di motore diverso: due elettrici e uno a combustione, successivamente negli anni ‘90 la Toyota Prius è stata la prima macchina a sviluppare questa tecnologia e a diventare la capofila di una lunga serie di motori ibridi. Negli anni 2000 il settore è esploso, specialmente per il desiderio di abbattere le emissioni inquinanti. 

Come funziona il motore ibrido? Le auto ibride montano un motore endotermico, diesel o benzina e uno o più propulsori elettrici. Il motore ibrido permette il funzionamento integrato dei componenti. Non esiste un’unica tipologia di motore ibrido. Quello che cambia non è solo la tipologia di motori e di auto in commercio, ma anche nelle prestazioni e nei consumi. Vediamo insieme. 

Auto ibride: tipologie e prestazioni

Le tecnologie ibride sono di diverso tipo: full hybrid, mild hybrid, plug-in hybrid. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Le auto full hybrid sono le più diffuse, la loro particolarità è la presenza di un motore endotermico a benzina al quale si aggiunge un propulsore elettrico e una batteria che si ricarica in autonomia. I due componenti funzionano in modo collaborativo, l’elettrico entra in funziona a basse velocità e in partenza. I consumi sono più bassi e anche le emissioni inquinanti. 

I motori mild hybrid sono di due tipi: alimentati a benzina e alimentati a diesel. Vediamo il motore mild hybrid benzina. A differenza del precedente, l’auto funziona con le due componenti: il motore endotermico e il modulo elettrico funzionano in modo contemporaneo e collaborando. Ogni motore ha i ruoli specifici, il motore elettrico aziona il motorino di avviamento e l’alternatore. 

La variante diesel è semplicemente la tipologia di motore endotermico abbinato alla tecnologia elettrica. Le funzioni sono le stesse. 

Infine, il plug-in hybrid è montato su auto di nuova generazione. Si tratta di una tecnologia che offre molti vantaggi. Ci sono uno o più motori elettrici. Il loro funzionamento si basa su grandi batterie posizionate sotto il vano bagagli. Le batterie devono essere ricaricate nelle colonnine apposite.  Le emissioni sono  molto basse, ma si tratta di una tecnologia più complessa da montare. 

Motore ibrido: come si ricarica

La ricarica dipende dalla tipologia di motore. Le auto full hybrid non richiedono alcun tipo di ricarica esterna, si ricaricano mentre viaggiano. Tutt’al più bisogna riempire il serbatoio. La stessa regola vale per le mild hybrid, che siano diesel o benzina. Il pacco batterie ha un tempo di ricarica molto rapido, sfruttano le unità a benzina o diesel e quindi non è necessario nessun particolare accorgimento.

Le vetture plug-in hybrid richiedono invece una ricarica delle batterie poste sotto il bagagliaio. La ricarica può essere effettuata presso le colonnine apposite oppure a casa. La batteria va collegata infatti ad una presa elettrica. 

Concludendo, il motore ibrido è una tecnologia molto in voga, ma che nasce negli anni ‘80 e si sviluppa negli anni ‘90. Di motore ibrido esistono diverse tipologie, ognuno con i propri vantaggi e i propri contro. Conosce la tecnologia è fondamentale per acquistare un motore basato sulle proprie necessità. 

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