Le auto elettriche possono essere usate come accumulatori di corrente?

Le auto elettriche possono essere un’ottima alternativa in assenza di accumulatori di corrente, ma ci sono alcune particolarità che vi spiegheremo in questo articolo.

La storia dell’auto elettrica ha subito una serie di progressi tecnologici e un’evoluzione del settore che ha portato a sostituire le batterie con serbatoi per contenere altre sostanze da cui ricavare energia per poter percorrere tratti molto più lunghi in autonomia.

Allo stesso tempo anche le batterie hanno subito un’evoluzione nella durata che è divenuta sempre più limitata nel corso del tempo.

Quindi Le auto elettriche possono essere usate come accumulatori di corrente?

Entro pochi anni ci saranno le prime batterie allo stato solido, i nuovi accumulatori promettono di portare in dote una superiore autonomia e tempi di ricarica molto contenuti, si pensa di portare a termine questo progetto il 2022.

Tra le novità vi sono anche le batterie di ricarica da 20 kW, tale unità di ricarica consente un collegamento bidirezionale, quindi, l’auto può funzionare benissimo da batteria per fotovoltaico.

Una volta ricaricata, l’auto si può trasformare in fornitore di corrente elettrica erogando l’elettricità per alimentare la rete domestica durante i blackout o durante le ore di buio.

Sono varie le auto elettriche a proporsi come batterie per il fotovoltaico. Per esempio, chi possiede una Toyota Prius può estendere l’utilizzo del sistema fotovoltaico anche nelle ore di buio.

Le batterie della Toyota Prius, anche se non sono tra le più potenti offerte dal mercato, riescono ad offrire 1,5 kW per tre ore.

Quali sono i progetti per il futuro?

Al momento, ci sono molti progetti che sono semplicemente delle proposte per un futuro migliore.

Il problema diventa irrealizzabile se si spera di ricaricare la batteria da un impianto solare: per uno da 6 kW servirebbero 5 ore di produzione alla massima potenza per ricaricare completamente gli accumulatori, ma vista la variabilità del solare, nella realtà servirebbero più o meno due intere giornate primaverili o estive di produzione, e senza una nuvola in cielo.

In definitiva, le auto accumulano corrente solo in una determinata condizione: la presenza di un sistema di ricarica bidirezionale.

V2G Vehicle to grid

Fonte foto

Cos’è la ricarica bidirezionale?

La ricarica bidirezionale o vehicle to grid(V2G) è un sistema nato per mettere le vetture elettriche in comunicazione con la rete ed utilizzarle come veri e propri sistemi di accumulo da utilizzare a richiesta. Al termine della ricarica della batteria, l’auto effettua lo stoccaggio della corrente elettrica da utilizzare nella rete durante i picchi di domanda.

La ricarica bidirezionale o vehicle to grid conviene? Funziona?

E’ un sistema estremamente efficace che sta ottenendo da pochissimo risultati estremamente interessanti. Diversi Stati europei, tra i quali anche l’Italia, stanno lavorando sulla ricerca della ricarica bidirezione V2G che è tuttavia ancora agli arbori. Il Governo inglese sta investendo nel progetto oltre venti milioni di sterline, a seguito di alcuni esperimenti effettuati presso il Nissan Technical Centre Europe di Cranfield.

La tecnologia V2G secondo Enel

Quindi le auto elettriche possono essere usate come accumulatori di corrente?

Sicuramente sì, anche se la distribuzione commerciale della tecnologia è ancora molto lontana.

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