Test diagnosi OBD Bluetooth low cost, possiamo considerarlo affidabile?

A tutti almeno una volta nella vita, sarà capitato che la spia MIL presente sul quadro strumenti si sia accesa. Per poter scoprire il guasto specifico, non resta che recarci dal meccanico, che spesso ci fa’ pagare cara e salata quest’opera. Come poter capire quale guasto abbiamo, ricorrendo al fai da te? Semplice dobbiamo acquistare un sistema di diagnosi OBD universale. Quello che vi presentiamo è a basso costo e lo possiamo facilmente acquistare su Amazon o altri siti di e-commerce. La domanda che sorge è, saranno affidabili, oppure troveranno un guasto immaginario che copre quello reale? Per scoprirlo, ne abbiamo acquistato uno e lo abbiamo testato per voi, per capire se il codice DTC di avaria  rilevato è quello corretto o meno.

Test diagnosi OBD Bluetooth low cost possiamo considerarlo affidabile

Power 2, costo e packaging

Stiamo parlando del POWER2, l’adattatore per auto diagnosi OBD Bluetooth, pensato per le nostre periferiche android, come smartphone o tablet. L’abbiamo testato simulando alcuni dei guasti più ricorrenti nei motori diesel. Il costo è minimo, pari a soli 20€ e vi verrà consegnato in una bustina di plastica sigillata. L’etichetta del prodotto è quasi artigianale e il software lo riceverete via e-mail, previa richiesta. Il programma che riceveremo non è pensato o studiato in modo specifico in base alla marca del veicolo. Esso è standard e giunge sotto forma di un file generico zippato che è purtroppo infetto da un virus Trojan. Per questo motivo, il consiglio è quello di scaricare un’app gratuita dallo Store. Noi ci siamo affidati ai commenti degli altri utenti e la scelta è ricaduta su Torque, che ha trasformato il nostro Samsung Galaxy S3 in una stazione mobile di autodiagnosi.

Le prove sul nostro veicolo, legge bene il motore

Ci siamo serviti un’auto nostrana e molto diffusa, cioè la Fiat Punto 1.3 Multijet. Abbiamo simulato vari guasti:

  • valvola EGR,
  • candelette,
  • sensore di preriscaldamento del gasolio.
  • debimetro

Il connettore Bluetooth POWER2 dialoga con la centralina dell’auto, fornendoci un codice che identifica l’avaria. Possiamo perciò dire che è consigliabile scegliere con attenzione il software, che farà metà del lavoro. Siamo partiti con un’analisi dell’auto in perfette condizioni, paragonandola con l’analisi fatta in un’officina con i sensori professionali.

Leggi anche: tutto su Android Auto

I parametri vitali del motore che Torque legge dall’adattatore OBD POWER2, ad esempio la quantità di carburante, i consumi e la temperatura dell’aria, sono perfettamente sovrapponibili a quelli che otteniamo dallo strumento professionale. Bisogna però dire che se abbiamo una spia d’avaria accesa, gli errori che vengono letti, possono veramente essere gravi anche se non del tutto veri.

Agli inizi del test ci siamo assicurati che il POWER2 Bluetooth supportasse i protocolli della centralina Magneti Marelli, montata sulla nostra auto e soprattutto, fosse compatibile con lo smartphone in uso. Da una prova su strada è emerso  che i parametri istantanei del motore sono attendibili. A questo punto, siamo passati alla lista dei guasti simulati, elencati in precedenza. In questo caso, purtroppo il POWER2 è una fonte di grande confusione. Finchè resta connesso alla porta OBD dell’auto e tutto funziona a dovere non ci sono anomalie. Al contrario, ogni volta che simuliamo un guasto, il POWER2 comunica allo smartphone il codice DTC esatto aggiungendo anche presunte avarie ai sistemi di sicurezza attiva dell’auto.

In parole povere, spie di altri sistemi si accendono, segnalando guasti del tutto inesistenti ad esempio all’ESC, ABS, Hill Holder, ASR e Dual Drive (City). Si tratta di avarie fantasma, del tutto fittizie e non vere, che sicuramente sul momento faranno tremare i polsi di un qualunque automobilista, il cui unico scopo è quello di risparmiare. Queste spie si spengono di colpo, quando scolleghiamo il connettore Bluetooth POWER2 dall’auto.

Power2, reale risparmio?

Ovviamente in rete troverete molte testimonianze a favore di questo apparecchio, come di suoi simili. Dovrebbe far riflettere il fatto che una volta trovato il codice di guasto DTC, il Power2, si limita a cancellarlo senza darci soluzioni e poco dopo, la spia si riaccenderà. Per questo è sempre meglio affidarsi ad un autoriparatore qualificato, la cui esperienza unita alla formazione e ai giusti macchinari, fanno la differenza. Infatti un semplice codice di guasto DTC è figlio di una a serie di concause che devono essere lette soprattutto in base all’esperienza. Non è consigliabile procedere al cambio di parti della macchina a caso, sempre meglio affidarsi ad un professionista serio ed affidabile.

Lascia un commento

Chiudi il menu