Sensori pressione gomme: conviene installarli?

TPMS: come funzionano, installazione e prezzi

Sensori pressione gomme: conviene installarli? 7

I sensori e i sistemi elettronici sono un alleato per una guida sicura. Conoscere in maniera costante i valori esatti della pressione delle gomme è fondamentale quando si parla di sicurezza. 

Da tempo i sistemi elettronici di controllo della pressione delle gomme è obbligatorio a bordo di tutte le autovetture. TPMS, Tyre Pressure Monitoring System ha un compito semplice, ma essenziale per la sicurezza alla guida: controllare in modo preciso il gonfiaggio di ogni gomma. 

L’obbligo introdotto per legge ha lo scopo di migliorare la sicurezza e diminuire gli incidenti.  Tenere monitorata la pressione degli pneumatici permette di evitare numerosi inconvenienti come minore aderenza del veicolo in curva oppure il surriscaldamento delle gomme. 

La pressione corretta delle gomme permette di ottimizzare i consumi di carburante. Inoltre, l’usura delle gomme è meno impattante, perché la resistenza al rotolamento avviene in base alle specifiche di progetto dell’azienda costruttrice. Anche le emissioni di co2 sono ottimizzate, se la salute delle gomme viene tenuta sott’occhio. 

Vediamo quali sono gli obblighi di legge per i sistemi di sensori pressione gomme, ma soprattutto il loro funzionamento e la possibilità di montarli sui veicoli datati. 

Sensori gomme: le migliori proposte del mercato (clicca sulle immagini seguenti)

          

Obbligo di legge per sensori pressione gomme

I sensori pressione gomme sono obbligatori dal 1 novembre 2014. Tutte le vetture che appartengono alle categorie M1 e N1, cioè progettati per trasporto di massimo 8 persone più il conducente o quelli per trasporto merci fino a 3,5 tonnellate, che siano stati omologati dopo il 1 novembre 2012 devono avere in dotazione di serie i sensori per il rilevamento della pressione pneumatici. 

Questa norma ha applicato il regolamento europeo 661 del 2009.  I sensori devono essere montati in tutti i tipi di gomme, sia gli pneumatici estivi, invernali e anche 4 stagioni. 

Sensori pressione gomme: come funzionano

I sensori pressione gomme o TPMS funzionano attraverso un dispositivo di controllo integrato della pressione. Il dispositivo di controllo segnala nel display della strumentazione di bordo eventuali anomalie nei valori di pressione su una o più gomme. 

I modelli di sensori pressione gomme sono di due tipologie. 

Il TPMS diretto è un sistema di sensori pressione gomme dove un sensore viene integrato in ogni ruota. Da ogni sensore vengono inviate al display della strumentazione, le informazioni relative alla pressione di gonfiaggio di ogni pneumatico. 

Il TPMS indiretto è un sistema di sensori pressione gomme che rileva le informazioni dalla scorta dei sensori di rogazione dell’ABS e dell’ESP che misurano il numero di giri della ruota. Il numero di giri aumenta quando la pressione della gomma diminuisce, perché il diametro viene ad assottigliarsi. Il sensore riesce a rilevare l’anomalia e segnala attraverso il display il problema. 

Quale tipologia di sensori pressione gomme scegliere

Dal punto di vista della sicurezza entrambe le tipologie di sistemi di sensori vanno bene. Sono entrambi idonei a rilevare la pressione delle gomme in modo preciso e puntuale. 

Quale tipologia di sensori scegliere, quello diretto o quello indiretto?

Bene, bisogna distinguere le due tipologie. Il sistema TPMS diretto ha una precisione maggiore. Questo sistema è più costoso, ma allo stesso tempo ha una serie di funzioni aggiuntive che facilitano di molto il monitoraggio delle gomme. Per esempio, con il sistema TPMS diretto è possibile riconoscere qual è la gomma che ha perso la pressione, può rilevare la perdita di pressione anche se l’auto è ferma e controlla la pressione anche della gomma di scorta. Una serie di vantaggi non trascurabili!

La durata di vita delle batterie dei sistemi TPMS sono di circa 6-7 anni. 

Sensori gomme: quali scegliere? (clicca sulle immagini seguenti)

          

Sensori pressione gomme su vetture datate

Cosa fare se si ha una macchina datata e si vuole un TPMS che monitori la pressione delle gomme?

È possibile montare un kit TPMS anche sulle vetture che per normativa europea sono state omologate prima di novembre 2012 e non hanno un sistema di rilevamento pressione gomme. 

Sul mercato troviamo più di 150 differenti modelli di sistemi di sensori, che nel frattempo hanno conosciuto uno sviluppo tecnologico non indifferente. Le aziende che producono sensori hanno innovato i software, semplificato le procedure di installazione e migliorato i tempi di programmazione. 

È possibile acquistare sensori progettati in base alle specifiche dell’auto sulla quale volete installare i sensori. 

Esistono poi sistemi di sensori universali, che possiamo trovare in tre sotto-categorie. I sensori programmabili sono quelli che possono essere installati e integrati a bordo di qualunque vettura, ma richiedono l’intervento di un gommista che abbia un tool di programmazione che copia i dati dei sensori originali. 

I sensori configurabili hanno già in dotazione i protocolli immagazzinati nel sensore e devono semplicemente essere attivati con l’uso di strumenti di programmazione per essere compatibili con la vostra auto.

Infine troviamo i sensori multi-protocollo che sono già programmati, ma richiedono una procedura di apprendimento da parte della centralina 

Sensori pressione gomme: prezzi 

I prezzi dei sensori pressione gomme variano in base alla tipologia di sistema scelto. Come abbiamo visto esistono tre tipologie di sensori, alcuni dei quali richiedono specifiche programmazioni.

Indicativamente si potrebbero spendere circa 20 euro per ogni valvola con sensore TPMS e altri 120-160 euro per il kit di quattro sensori per le vetture di fascia prezzo medio bassa. 

I sensori pressione gomme sono obbligatori per legge e tutti i veicoli di recente produzione, dal 2014 in poi ne sono dotati. Per chi desidera installare un sistema di sensori pressione gomme su una vettura più datata è possibile, con una spesa che va dai 120 ai 160 euro, dotarsi di questo strumento molto utile per la sicurezza alla guida.

Come abbiamo visto esistono diverse tipologie di sensori e in commercio troviamo ormai più di 150 modelli diversi. 

La scelta della tipologia di sensore dipende dall’esigenza di precisione che si desidera avere e le eventuali funzioni aggiuntive che il sistema TPMS diretto possiede rispetto al sistema indiretto.

La sicurezza al volante dovrebbe essere sempre al primo posto di ogni automobilista, pertanto la scelta dovrebbe cadere sempre su una tecnologia più avanzata. 

Sensori gomme: alcune proposte

          

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