Manutenzione Nissan Leaf e manutenzione auto elettriche

Secondo la classifica pubblicata da Unrae, la Nissan Leaf è la vettura elettrica più venduta in Italia nel 2018, selezionata dagli acquirenti per l’autonomia soddisfacente e per l’interessante rapporto tra prestazioni prezzo di acquisto. Ma quanto costa effettuare la manutenzione di una Nissan Leaf? E quanto costa, nel complesso, effettuare le operazioni di manutenzione di un’auto elettrica?

Manutenzione Nissan Leaf, i costi

Nissan propone un efficiente sistema di manutenzione; tuttavia, un meccanico di fiducia consente a lungo andare di risparmiare qualcosa sulle operazioni da eseguire periodicamente. La parte elettronica deve funzionare egregiamente, in quanto “intelligente” ed utile al normale utilizzo dell’auto in totale sicurezza. Include infatti la frenata di emergenza, la copertura dell’angolo cieco ed il controllo del cambio di corsia involontario.

L’auto ha una garanzia di 3 anni, ma la batteria di trazione dovrebbe essere in garanzia per ben 5 anni. Tuttavia, è necessario effettuare tutte le verificazioni periodiche richieste. Nissan ha introdotto il Nissan Value Advantage, per l’estensione della garanzia. Per cuò che concerne la manutenzione a carico dell’utente, è bene consultare il Capitolo8  del manuale d’uso Nissan Leaf, concenente “Manutenzione e operazioni a cura dell’utente”.

La manutenzione sull’auto elettrica

Costa più o meno di benzina e diesel?

La manutenzione di un’auto elettrica segue delle regole ben precise: le attività risultano essere più economiche di un’auto a benzina/gpl/metano e si riesce a risparmiare oltre il 30% nei tagliandi. Tuttavia, la manutenzione va eseguita in maniera decisamente più frequente.

In un’auto elettrica si riducono le operazioni di manutenzione motore e cambio con il conseguente controllo / sostituzione dei liquidi, e la conseguente usura generata dal flusso di carburante e dal calore. Restano invece pressochè invariate le operazioni di manutenzione su freni, sulle sospensioni, su carrozzeria, penumatici, impianto di illuminazione e di condizionamento. Ci sono, di fatto, meno pezzi da controllare, e le auto risultano essere meno soggette a guasti meccanici.

La trasmissione è più semplice e priva di cinghie, mentre l’impianto frenante viene sottoposto ad uno stress minore grazie alla frenata rigenerativa, che riduce il consumo delle pastiglie.

Ogni quanto effettuare la manutenzione dell’auto elettrica?

Da libretto, è necessario programmare operazioni manutentive ogni anno oppure ogni 20.000 km di percorrenza se questi vengono raggiunti prima dei 12 mesi previsti. Va altresì valutata la modalità di impiego della vettura: spesso le auto elettriche vengono usate nel ciclo urbano, e non per lunghe percorrenze e velocità elevate. In queste condizioni, con una percorrenza media di 10.000 km nei dodici medi, il risparmio sulla manutenzione di un’auto elettrica, rispetto a quella alimentata con carburante tradizionale, e del 30%.

La manutenzione dell’auto elettrica: il problema della batteria

Ovviamente, il rovescio della medaglia è quello della manutenzione dell’impianto elettrico, più sosfisticato delle vetture a carburante tradizionale. Inoltre, il vero tallone d’Achille è sicuramente quello della batteria, pezzo costoso e destinato ad essere sostituito nel tempo.

Leggi anche: quanto costa cambiare la batteria della Tesla

La batteria è indispensabile per un’auto elettrica ed è decisamente costosa. Ecco perchè molte case automobilistiche (Renault in primis) hanno introdotto una procedura di noleggio che consente di evitare il costo della sostituzione di una batteria guasta, che si rivela molto oneroso. Sarebbe dunque auspicabile che la tecnologia nella produzione di massa introduca batterie più efficienti e meno costose, per consentire la crescita del parco auto elettriche, a livello internazionale.

 

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