Il futuro dell’auto: connesso, condiviso, autonomo ed elettrico

L’innovazione della mobilità: Experience per Mile 2030

Il futuro dell’auto: connesso, condiviso, autonomo ed elettrico 5

Il futuro dell’industria automobilistica è in una fase di trasformazione che vira verso il digitale. Si prevede che entro il 2030 le auto saranno più connesse, più autonome, più condivise ed elettriche.

L’esperienza degli utenti alla guida dell’automobile è cambiata negli ultimi dieci anni, ma come sarà nei prossimi 10?

Di recente è stato formato Experiences per Mile, un movimento che si concentra sulla trasformazione della mobilità verso l’esperienza dell’utente e il consiglio consultivo del movimento incoraggia la collaborazione tra dirigenti e addetti ai lavori del settore per promuovere l’innovazione e migliorare l’esperienza dell’utente. 

C’è un forte bisogno di offrire esperienze migliori e di evolvere la fruibilità dei veicoli, per questo motivo, Experience per Mile ha prodotto un rapporto di cui ora vi esponiamo i punti chiave per il settore automobilistico. 

I dati sono il nuovo carburante

Le nuove soluzioni ed esperienze di mobilità sono frutto di dati che i veicoli in circolazione generano. Si tratta di oltre 30.000 Petabyte al giorno. La maggior parte dei dati rimane all’interno dei veicoli, ma quella piccola parte che esce, può permettere nuove soluzioni innovative. 

Si tratta di progresso per la mobilità, che permette di migliorare, facilitare e personalizzare l’esperienza. 

futuro dell'auto

Il futuro digitale dell’auto

Rispetto ad altri  dispositivi le auto si classificano al di sotto della media, quando si parla dell’usabilità. Tradizionalmente, ciò che influenzava l’acquisto di un’auto erano le prestazioni, l’estetica e il costo. Molti di questi fattori sono stati superati, in un mondo digitale diventano prevalenti altri elementi. Lo stile di vita digitale, la possibilità di consultare notizie in tempo reale, fare acquisti a distanza, guardare film in streaming, fare riunioni di remoto sono la realtà quotidiana. Molti consumatori tengono conto di questo nuovo stile di vita quando si tratta di acquistare l’auto. 

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Il pendolarismo diventa esperienza

Normalmente le persone passano la maggior parte del proprio tempo in movimento, cercando di raggiungere il luogo del lavoro. 

Ogni anno le persone investono circa 220 ore per percorrere la tratta casa-lavoro, lavoro-casa. Con l’innovazione del settore che rende le auto più connesse, autonome, condivise ed elettriche, l’esperienza dell’utente si sposterà da semplice operatore a viaggiatore, esploratore, acquirente e operatore commerciale in un ufficio mobile. 

Cosa frena l’innovazione

Il rapporto individua cinque cause del ritardo nell’innovazione verso una mobilità più connessa. 

Modelli di partnership/business antiquati sono un freno all’innovazione, ma il problema è anche organizzativo. Le piattaforme sono rigide, cosa che non permette di integrare le tecnologie dei consumatori con quelle predisposte per l’automobile. 

Ad oggi non ci sono aziende in grado di realizzare un’esperienza completa dal punto di vista digitale. La mobilità dovrà cambiare, a partire dal sistema organizzativo e dai modelli di business, con una maggiore integrazione e collaborazione tra i vari player del settore per poter innovare. I consumatori dovranno essere al primo posto per il settore che dovrà innovare e adeguarsi alla domanda di una mobilità rivoluzionaria rispetto al passato. 

Link | Experence per Mile 2030

 

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